Chi è la strega con la sua misteriosa ed antica arte?
Il sostantivo witch (strega) potrebbe derivare dall'antico verbo teutonico wik, che significa piegare, oppure dalla radice indoeuropea weik, con accezione magico-religiosa.
In ogni caso pare opportuno definire strega chiunque faccia uso di arti magiche per piegare la realtà ai propri desideri.
Una domanda sorge spontanea: com'è stato possibile che questo concetto così semplice si sia incrostato di tante connotazioni emotive? Possiamo dire, in un certo senso, che la nostra cultura e la nostra storia con tutte le sue esperienze religiose è stata caratterizzata dal suo rapporto con la stregoneria e con le streghe.
Comprendere il termine "strega" significa comprendere l'antropologia, la storia, la storia delle religioni, la storia dei rapporti tra i sessi e soprattutto l'inconscio dell'essere umano.
La strega è una donna ritenuta dedita all'esercizio della stregoneria, ovvero, secondo vasta credenza popolare tradizionale a molte culture, una donna che si ritiene sia dotata di poteri occulti; il suo omologo maschile è lo stregone. La figura della strega ha però radici che precedono il Cristianesimo ed è presente in quasi tutte le culture come figura a metà strada tra lo sciamano e chi, dotato di poteri occulti, possa utilizzarli per nuocere alla comunità, soprattutto agricola. È stata avanzata l'ipotesi che la stregoneria sia l'interpretazione fantastica dell'intossicazione da Ergot.
Solitamente le streghe si distinguono in due categorie, streghe nere e streghe bianche.
Le streghe sono persone con una grande sensibilità per ciò che le circonda… sono persone che riescono ad emozionarsi davanti ad un tramonto o davanti all’immensità del mare, sono coloro che amano il prossimo e la Natura e riescono a contenere nel proprio cuore un grande amore per ogni cosa viva e pura!

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